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A cura di: Dr. P. Melani
Come riconoscere la depressione

Come riconoscere la depressione

Cause e sintomi della depressione

Giovedì 10 Ottobre - Giornata Mondiale della Salute Mentale

La depressione è un disturbo psicologico diffuso in tutto il mondo e purtroppo molte ricerche ci dicono come sia in costante aumento. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la depressione “aumenta del 40-60% il rischio di morte prematura e riduce l’aspettativa di vita di circa 20 anni” e nel prossimo decennio sarà la seconda causa di decessi e d’invalidità dopo le malattie cardiovascolari. Per questi motivi la depressione, insieme all’ansia, sembra potersi considerare come uno dei “mali del secolo”.

In Italia le statistiche dicono che almeno il 10% della popolazione ha sofferto almeno una volta di un episodio depressivo, circa sei milioni di persone. Le giornate della Salute Mentale e della Depressione nascono con lo scopo di informare e diffondere informazioni corrette sulla natura del disturbo depressivo. La depressione è un disturbo spesso subdolo nella sua evoluzione, che può riguardare tutte le età e che può essere estremamente grave ed invalidante. Essa può presentarsi attraverso un singolo episodio ed avere carattere transitorio oppure manifestarsi attraverso sintomi che nel tempo possono danneggiare gravemente il funzionamento psicologico e sociale della persona, in questo caso, si parlerà di disturbo depressivo maggiore ed andrà distinto dalle altre forme depressive meno gravi. In ogni caso, non è semplice tracciare confini netti fra ciò che può essere considerato come un umore triste, deluso e sconfortato ed una “normale” reazione ad un evento doloroso, come l’inizio di una vera e propria depressione.


SINTOMI DI UN DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE
I più utilizzati strumenti diagnostici sintetizzano nei seguenti aspetti la sintomatologia più evidente e maggiormente presente nella depressione:

  • Stato d’animo di tristezza profonda e persistente, scoramento per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  • Forte diminuzione o completa perdita di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  • Agitazione, irrequietezza o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
  • Forte sensazione di spossatezza, affaticamento, mancanza di slancio vitale, indebolimento, quasi ogni giorno.
  • Continui pensieri di morte, ideazione suicidaria, progettazione di un piano specifico di suicidio, o vero e proprio tentativo di suicidio.
  • Disturbi d’ansia, come ad esempio attacchi di panico, preoccupazioni eccessive ed insistenti.
  • Disturbi del sonno, come ad esempio non riuscire a prendere sonno la sera o svegliarsi troppo presto al mattino; o ancora letargia, senza per questo sentirsi riposati, quasi ogni giorno.
  • Significativa perdita o anche aumento dell’appetito quasi tutti i giorni.
  • Disturbi psicosomatici (es. disturbi a carico dell’apparato digerente, mal di testa, vertigini ecc.).
  • Perdita di motivazioni personali, diminuzione della capacità di concentrazione e di pensiero; difficoltà nella risoluzione di problemi, incapacità di prendere iniziative, di attuare delle scelte, di assumersi responsabilità e di compiere la maggior parte delle azioni della vita quotidiana; incapacità di pensare con lucidità e progettare il proprio futuro.
  • Ricerca dell’isolamento e della solitudine; mancanza di cura della propria persona e conseguente ritiro sociale e affettivo.
  • La presenza di almeno cinque dei sintomi sopra descritti diventa sufficiente per fare una diagnosi di un episodio depressivo maggiore.

CAUSE DI UN DISTURBO DEPRESSIVO
Se si pensa alle cause della depressione possiamo identificarli spesso come fattori bio-psico-sociali.

I fattori biologici da un lato riguardano l’alterazione nella regolazione dei neurotrasmettitori serotonina e noradrenalina e comprendono anche i così detti fattori genetici, che indicano un certo rischio di “familiarità” dei disturbi depressivi. I fattori psicosociali dall’altro lato hanno a che fare ad esempio con una visione pessimistica della vita, con scarsa fiducia e scarsa stima di sé, ecc. che predisporrebbero potenzialmente a soffrire di depressione con maggiore frequenza. Anche eventi di vita come lutti, conflitti, fallimenti, difficoltà lavorative, separazioni, ecc. possono avere un effetto determinante quanto più una persona è “predisposta” e non dispone di risorse psicologiche personali e/o sociali per affrontare tali situazioni stressanti.

LA DEPRESSIONE: COME CURARLA
Nonostante quanto fin qui affermato la depressione oggi può essere affrontata e curata efficacemente. Infatti molte ricerche dimostrano come l’utilizzo non solo di adeguate cure farmacologiche ma anche e soprattutto di trattamenti psicoterapeutici, possano ridurre di circa il cinquanta per cento le richieste di aiuto attraverso i servizi sanitari. In particolare l’approccio clinico che da anni utilizzo presso i poliambulatori Centro Medico e Medica, ovvero la Psicoterapia Biosistemica, offre una proposta di intervento integrato e innovativo ai disturbi depressivi, e più in generale ai disturbi dell’umore. Questo approccio clinico si caratterizza per la sua centralità nella ricostruzione degli aspetti emotivo-relazionali che sono divenuti disfunzionali, o quasi “svaniti” nella persona sofferente. In concreto si tratta di far sentire (anche attraverso il corpo, con specifici esercizi ed interventi) e far comprendere alla persona depressa la presenza di qualcuno che non solo accoglie e condivide in maniera “autentica” il proprio dolore, ma soprattutto facilita la ricostruzione della “speranza”, fino a farla divenire progressivamente fiducia nelle proprie risorse per ritrovare una buona qualità di vita.