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Agopuntura

Presso il Poliambulatorio Medica è possibile impostare terapie del dolore basate sull'agopuntura.

L’agopuntura è una metodica terapeutica che consiste nella infissione di un certo numero di sottilissimi aghi metallici in determinati punti cutanei che vanno a stimolare le zone interessate.

L'agopuntura agisce attivando meccanismi nervosi e bioumorali (endorfine, serotonina, ormoni) per riequilibrare quelle funzioni alterate dell’organismo che stanno alla base della malattia. L’agopuntura non è una medicina sintomatica e non si limita ad eliminare il sintomo ma, proprio perché agisce sui meccanismi alterati dell’organismo, produce, nei campi che le competono, un’autentica azione curativa.

A differenza dell’approccio terapeutico di tipo farmacologico che prevede l’assunzione di sostanze chimiche estranee al nostro corpo e non esenti da effetti collaterali, l’agopuntura è una medicina naturale stimola le difese naturali dell’organismo ed aiuta il nostro corpo a guarire da sé.


Campi di applicazione

Molte sono le patologie in cui è indicata l’agopuntura. In certi casi si rivela risolutiva, in altri di grande aiuto.
Di seguito elenchiamo alcune delle malattie per le quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene clinicamente utile l’agopuntura.

  • Patologie osteo-articolari e reumatologiche: osteoartrosi, tendiniti, cervicalgia e brachialgia;
  • Patologie gastroenterologichesinghiozzo, gastrite, colon irritabile (colite funzionale), disturbi dell’alvo (stipsi, diarrea);
  • Patologie cardiovascolari: malattia di Raynaud, turbe funzionali del ritmo, flebopatie e disturbi del circolo periferico;
  • Patologie dermatologiche: acne, eczema, psoriasi;
  • Patologie ostetrico-ginecologiche: amenorrea (assenza di mestruazioni), dismenorrea (dolori mestruali), vomito gravidico, malposizione fetale, induzione ed analgesia del parto, sindrome menopausale
  • Patologie genitali maschili: impotenza funzionale, eiaculazione precoce;
  • Patologie neurologiche: cefalee; nevralgie post-erpetiche, nevralgia del trigemino, paralisi facciale “a frigore”;
  • Patologie psichiatriche: sindrome ansioso-depressiva, insonnia;
  • Patologie otorinolaringoiatriche e stomatologiche: ipersalivazione - iposalivazione, odontalgia, analgesia per estrazione dentale, ipoacufeni.

Recentemente, nel corso del 1997, il National Institutes of Health statunitense (l’equivalente del Ministerodella Sanità) ha concluso che “c’è chiara evidenza che l’agopuntura è efficace nella nausea e vomito postoperatorio e da chemioterapia, nella nausea gravidica e nel dolore dentale postoperatorio”.
Inoltre “l’agopuntura può essere complementare, come accettabile alternativa o come parte di un programma terapeutico integrato nella riabilitazione dopo ictus cerebrale, nella cefalea, dolori mestruali, epicondilite, fibromialgia, lombalgia, sindrome del tunnel carpale e nell’asma”.

Limiti di applicazione dell’agopuntura. Non rientrano nei campi di applicazione dell’agopuntura tutte le patologie infettive e quelle di pertinenza chirurgica.

Informazioni utili

Numero delle sedute. Normalmente, la cadenza delle sedute è mono o bi-settimanale, per diradarsi col proseguimento della terapia: in ogni caso spetta al medico agopuntore valutare il ritmo e la frequenza delle sedute in funzione della patologia del paziente.
In genere un ciclo di 10 sedute è sufficiente per ottenere un miglioramento nelle patologie di più frequente riscontro.

Agopuntura e farmaci. Accade spesso che il paziente affronti un ciclodi agopuntura nel corso di un trattamento farmacologico. E’ bene in questo caso che il paziente informi il proprio medico agopuntore circa i farmaci che sta assumendo: sarà l’agopuntore, in collaborazione con il medico curante, a valutare l’opportunità di sospendere o ridurre la posologia.

Elettroagopuntura, moxa. L’applicazione di correnti elettriche (elettroagopuntura) o di fonti di calore agli aghi (moxa) rientrano nelle metodiche utilizzate dai medici agopuntori, mirate anch’esse a provocare una stimolazione del “punto d’agopuntura”.

Agopuntura ed effetto placebo. L’effetto dell’agopuntura non è dovuto a un effetto placebo o alla semplice suggestione. Lo confermano non solo i numerosi esperimenti scientifici degli ultimi anni, ma la stessa comprovata efficacia in campo veterinario.

Aghi d’agopuntura e trasmissioni di malattie. Gli aghi che il medico agopuntore impiega nella sua pratica quotidiana sono sterili. Questo garantisce l’assenza di agenti infettanti: dai virus dell’Epatite, a quello dell’AIDS (quest’ultimo distrutto all’esposizione di soli 56° per trenta minuti). E’ dunque da escludereo gni eventualità di contagio.

Agopuntura come atto medico. Sebbene in Italia non vi siano ancora corsi universitari di specializzazione in materia, l’agopuntura può essere praticata esclusivamente dai medici.
L’agopuntura è da considerarsi a tutti gli effetti atto medico, in quanto comporta un’anamnesi, un esame obiettivo, quindi una diagnosi e infine una terapia.

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